La scelta dei giovani di "non bere": come il declino del consumo di alcol sta cambiando la socializzazione
Il calo del consumo di alcol tra i giovani accelera. Scopriamo lo stile di vita 'sober curious' e come la socializzazione si stia spostando sulle esperienze anziché sull'ebbrezza.
Come persona che ama l'alcol al punto da rischiare danni al fegato, forse non capisco del tutto, ma il "declino dell'alcol" tra i giovani sembra accelerare. La cultura della "nomi-nication" (comunicazione attraverso il bere), un tempo considerata un'abilità essenziale per gli adulti che lavorano, sta diventando un ricordo del passato? Ho studiato la trasformazione della cultura del bere nel Giappone moderno da varie angolazioni utilizzando i dati statistici dell'Agenzia nazionale delle imposte e del Ministero della salute, del lavoro e del welfare, nonché i cambiamenti nelle scene del tempo libero.
La gravità del "declino dell'alcol" in cifre
Il consumo di alcol in Giappone è costantemente diminuito da quando ha raggiunto il picco negli anni '90. Secondo l'Agenzia nazionale delle imposte, il consumo annuo di alcol per adulto è sceso da 101,8 litri nell'anno fiscale 1992 a 75,4 litri nell'anno fiscale 2022. Si tratta di una perdita di circa un quarto del consumo in 30 anni.
Il cambiamento tra i dati demografici più giovani è particolarmente drammatico. Secondo la "National Health and Nutrition Survey" del Ministero della salute, del lavoro e del welfare, la percentuale di uomini ventenni con un'abitudine di consumo regolare (3 o più giorni alla settimana, 1 go o più al giorno) superava il 20% nel 1999, ma è scesa a una sola cifra nei sondaggi recenti. L'alcol non è più un'"abitudine quotidiana" per i giovani. La tabella seguente riassume le statistiche chiave degli ultimi anni.
Voce | Anni '90 (Picco) | Anni 2020 (Recente) |
Consumo annuo per adulto | 101,8 L (anno fiscale 1992) | 75,4 L (anno fiscale 2022) |
Tasso di consumo abituale, uomini ventenni | Oltre il 20% (1999) | Cifra singola (%) |
Sober Curious: il lusso di scegliere di non bere
Dietro queste statistiche non c'è solo un semplice "disprezzo per l'alcol". Lo stile di vita "Sober Curious", diffusosi dall'Occidente, sta prendendo piede tra i giovani giapponesi. Questa è l'idea che "le persone che possono bere scelgono attivamente di non farlo per il bene della propria salute o per il miglioramento di sé".
Con la diffusione dei social network, il valore di mantenere il controllo della propria vita e della propria condizione fisica sta aumentando. Il valore delle "prestazioni temporali" (taipa) — "non voler rovinare la mia condizione fisica il giorno successivo" o "non voler sprecare il mio tempo" — ha la priorità rispetto alla temporanea euforia causata dall'alcol.
La fine della Nomi-nication e del "bere selettivo"
In passato, la "nomi-nication" era considerata la via più breve per il coordinamento interno e la costruzione di fiducia. Tuttavia, questo concetto è drasticamente cambiato nei luoghi di lavoro moderni. Il passaggio alla comunicazione online post-COVID ha accelerato questo processo e le vecchie feste a base di alcol "obbligatorie per tutti" sono drasticamente diminuite.
Ciò che preferiscono i giovani di oggi non è ingraziarsi il capo o i brindisi formali, ma il "bere selettivo", in cui consumano ciò che preferiscono solo con amici intimi o colleghi che condividono hobby comuni. Anche le aziende, riconoscendo il rischio che gli inviti forzati possano portare a molestie, si stanno spostando verso formati di socializzazione analcolici come incontri individuali e pranzi di lavoro.
Cambiamenti nei barbecue e nelle attività per il tempo libero
Grandi cambiamenti stanno avvenendo anche nel tempo libero come i barbecue, che sono praticamente sinonimo di consumo di alcolici. L'alcol, che veniva acquistato a casse con l'atteggiamento "una birra per il momento", viene ora sostituito da un'ampia varietà di bevande analcoliche.
Il miglioramento della qualità dei "mocktail" (cocktail analcolici) e delle bevande a "basso contenuto di alcol" (come lo 0,5% vol.) su cui si stanno concentrando i produttori è notevole, creando un ambiente in cui si può godere appieno dell'atmosfera (tempo di relax) senza bere birra. Invece di ubriacarsi fino a perdere i sensi, il moderno stile del tempo libero attribuisce importanza al godersi splendidi scenari, buon cibo e alla condivisione di questi momenti sui social.
L'impatto delle linee guida del Ministero della salute, del lavoro e del welfare
Nel febbraio 2024, il Ministero della salute, del lavoro e del welfare ha pubblicato le prime "Linee guida per il consumo di alcol consapevole della salute". L'indicazione specifica dei rischi per la salute basati sulla quantità di alcol puro ha avuto un impatto decisivo sulla consapevolezza dei consumatori. Con la linea guida sull'assunzione giornaliera (il confine per l'aumento del rischio di malattie legate allo stile di vita) fissata a 40 g per gli uomini e 20 g per le donne, coloro che bevevano "tanto per fare" hanno iniziato a monitorare consapevolmente il proprio consumo di alcol in cifre.
In particolare, si sta accelerando il movimento per evitare le bevande ad alto contenuto alcolico della serie "Strong", che erano popolari per ubriacarsi a buon mercato e rapidamente. C'è un movimento crescente per ridefinire l'alcol non come uno "strumento per ubriacarsi", ma come un "articolo di lusso" da gustare in abbinamento al cibo, o come una "ricompensa" solo per occasioni speciali.
In conclusione: la trasformazione della cultura del bere in Giappone
Il declino del consumo di alcol non è affatto un declino della cultura giapponese. Piuttosto, si può dire che sia un'evoluzione verso un'era di "Smart Drinking" (Sumadori), in cui gli individui apprezzano la propria salute e il proprio tempo e rispettano valori diversi. Una nuova forma di socializzazione in cui bevitori e non bevitori possono divertirsi allo stesso modo allo stesso tavolo sta diventando una vista comune nei barbecue, nei luoghi di lavoro e nelle case. Sì, il fegato è importante.
Fonti:
Agenzia nazionale delle imposte "Sake no Shiori (edizione 2024)"
JTB Tourism Research & Consulting Co. "Indagine sulle tendenze del consumo di alcol"